Quando la realtà diventa fantasia

Neuschwanstein, sud-ovest bavarese. Su un’altura tra foreste, laghi e torrenti si innalza il sogno neo gotico e romanticheggiante di un re adolescente.

Non ancora diciannovenne, Ludwig von Wittelsbach, figlio di Massimiliano II, sale al trono con il nome di Ludwig II nel l864. È un visionario, sempre immerso nei suoi pensieri, grande ammiratore di Wagner.

Le sue idee stravagenti gli fanno ben presto acquisire il soprannome di “re cigno” e di “re delle fiabe”.

Soggiorna nella reggia di Hohenschwangau, ma sogna una castello tutto suo, per il quale trova un sito adatto non lontano dalla sua residenza. In poco tempo fa erigere il maniero di Linderhof e qui, frustrato dalle repsonsabilità monarchiche, si ritira come un monaco nel suo eremo reale, ove può dar sfogo alle sue fantasie e godere privatamente delle rappresentazioni delle opere del suo compositore preferito.

Ma non gli basta e comincia a sognare un nuovo castello, proprio in cima alla collina, sopra a quello paterno. I lavori cominciano e affinché possa tenere d’occhio il procedere dei lavori, fa installare sui tetti del castello un telescopio con il quale osservare a piacimento Neuschwanstein.

Sfortunatamente non ne vedrà mai la fine. Muore a soli 23 anni dopo essere stato dichiarato “pazzo”. Il suo corpo esanime viene ritrovato nel lago. Non si saprà mai se sia stato omicidio oppure suicidio.

Ma solo sei settimane più tardi, bussano alle porte di Neuschwanstein i primi visitatori a pagamento. La fila di chi attende di vedere da vicino il sogno fantastico di Ludwig, non si è ancora esaurita.

Il sogno di “Ludwig il pazzo” non si è spento. Anzi, per un incredibile casualità, il suo fantastico castello è diventato, qualche decennio più tardi, il modello al quale si sarebbe ispirato per la più celebre delle attrazioni. Era il 1954 quando nei dintorni di Anaheim, nell’Orange County, a sud di Los Angeles, Walt Disney dava inizio all’edificazione del più grande e incredibile parco di divertimenti che mai si fosse visto: Disneyland.

Al centro del fantastico regno, Disney volle che fosse eretto il castello delle fiabe, quello della Bella Addormentata, per il quale si ispirò profondamente al “vero” castello delle fiabe, proprio quello che Ludwig non aveva mai visto completo.

Fu così che, come il reggente bavarese aveva a lungo sognato, la realtà diventò fantasia e Neuschwanstein diventò davvero il centro di un reame incantato.


Testo di Francesco Teruggi

Fotografie di Yuri Minghini

Francesco
Francesco Teruggi. Scrittore e ricercatore indipendente. Direttore delle collane "Malachite" e "Topazio" presso Giuliano Ladolfi Editore. Autore del saggio divulgativo "Il Graal e La Dea" (2012), del travel book "Deen Thaang - Il viaggiatore" (2014), dell'Ebook "Militum Christi - Templari, Cavalieri di Malta, ospitali, Madonne e sacralità antica tra novara e l'Ossola" (2014); co-autore del saggio "Mai Vivi Mai Morti". Presidente dell'Associazione Culturale triaSunt. Addetto Culturale S.O.G.IT - soccorso Ordine S. Giovanni Italia.
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