Sotterranee presenze (+video)


Dalle parti di porta Giovia a Milano, sotto al ben più noto Castello degli Sforza, ancora dormono i resti di un’altra fortezza. Di essa rimane ormai poco. Solo la strada segreta della ghirlanda resiste ancora, con i suoi tetri abitanti.

Scendendo nei sotterranei, tra le mura umide e muschiose che guardano da vicino i fossati, può ancora capitare di sentire quel penetrante odor di violetta spandersi d’improvviso nell’aria…

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Dove? Dove?

Laggiù! Ho visto qualcosa, corri!!!

Scivola lungo le pareti che hanno visto tante cose, come in un sogno, il velo scuro e traslucido della bianca dama, che con la calura scende qui a riparare il suo animo corrotto.

Ma quando viene la notte, riprende a vagare per le corti e i giardini del Castello in cerca di amanti.

Leggiadra e volubile, ammalia gl’uomini incauti che s’attardano con lei e li conduce su sentieri invisibili, lasciandoli poi pazzi d’amore.

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Vieni con me, accompagnami, laggiù in quella villa, vedi? Ci attendono vini e frutti e ogni dolcezza….

Par che s’intrattenga con la più sfortunata Beatrice, che scende a trovarla cercando consolazione per non aver partorito il suo pargolo e per il bimbetto che la seguì nella tomba e non vide mai la vita.

Hai sentito?

Di là! Sali! Dai su corri!

L’ombra lontana e sfuggente deve esser quella d’Isabella la strega, che invece i bambini li mangiava ben cotti per sola crudeltà. Ne dava perfino ai suoi gatti. Uno fu visto con un pezzo di una mano ancora in bocca…

Fecero bene a legarla alla ruota e ad arrostirla.

Avete bruciato il mio corpo, ma non potete bruciare la mia fame!!!

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E altrettanto furono accorti con quell’altra Isabella, l’aragonese assassina mancata, che vaga per i corridoi della strada segreta cercando il veleno adatto per uccidere gli Sforza.

Guai ad attardarsi nella ghirlanda. Gli spettri incombono. Soltanto il custode vien lasciato tranquillo… anche lui ormai avvezzo a girar per i sotterranei come un fantasma…

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Solo i ruderi della Porta del Soccorso, che vi si apriva in mezzo, ricordano ancora le mura possenti della Ghirlanda, che un tempo cingevano come una corona Corte Ducale e Rocchetta, i luoghi più sicuri del Castello Sforzesco. Perfino Leonardo ne fece un disegno, meravigliato da quell’inattaccabile cortina difensiva!


Francesco
Francesco Teruggi. Scrittore e ricercatore indipendente. Direttore delle collane "Malachite" e "Topazio" presso Giuliano Ladolfi Editore. Autore del saggio divulgativo "Il Graal e La Dea" (2012), del travel book "Deen Thaang - Il viaggiatore" (2014), dell'Ebook "Militum Christi - Templari, Cavalieri di Malta, ospitali, Madonne e sacralità antica tra novara e l'Ossola" (2014); co-autore del saggio "Mai Vivi Mai Morti". Presidente dell'Associazione Culturale triaSunt. Addetto Culturale S.O.G.IT - soccorso Ordine S. Giovanni Italia.
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