STORIA DELLA MEDICINA (seconda parte): Il Giuramento di IPPOCRATE”

Ippocrate nacque in Grecia, sull’isola di Kos, circa 2500 anni fa; il padre, medico ed appartenente ad una famiglia aristocratica, introdusse il giovane figlio all’arte medica. Ippocrate viaggiò poi molto, per curare gli ammalati e studiare i metodi di cura, soggiornò lungamente ad Atene e nella Grecia settentrionale, fondò una importante scuola medica. Si dice che abbia acquisito grande fama contribuendo a debellare la peste di Atene del 429 A.C.

Morì a Larissa , in Tessaglia, nel 370 A.C.
All’isola di Kos – oggi meta turistica estiva molto conosciuta e frequentata – nel centro del capoluogo, in una piazza molto suggestiva, si trova il Platano di Ippocrate, pianta sotto la quale la tradizione racconta che il medico insegnasse ai suoi allievi. L’albero (pare che anche San Paolo abbia qui predicato) è considerato uno dei più grandi platani in Europa, è  molto vecchio (alcuni gli attribuiscono fino a 3000 anni di età) ed è sostenuto da impalcature per evitarne il collasso.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ippocrate#/media/File:Hippocrates.jpg

È emozionante visitare un luogo ove la tradizione vuole che sia nata la moderna medicina, così come è suggestivo passeggiare, sempre sull’isola e a poca distanza dalla capitale, nel sito dell’Asclepeion, un posto magico e religioso ove si portavano gli ammalati per ricevere le cure e per avere l’oracolo del dio Asclepio. Qui operò lungamente Ippocrate  e grazie a lui la fama di questa scuola medica si diffuse largamente in tutto il mondo antico.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ippocrate#/media/File:Kos_Asklepeion.jpg

Ippocrate ci ha lasciato anche alcuni scritti confluiti nel cosidetto Corpus Hippocraticum, una raccolta di 70 libri che sono il sunto delle conoscenze mediche dell’ antica Grecia ma anche il fondamento della medicina moderna.
Ippocrate chiedeva ai suoi allievi di pronunciare un giuramento con il quale si impegnavano, tra le altre obbligazioni, a visitare i malati e prescrivere le cure con l’unico scopo di guarirli, a non prescrivere farmaci mortali o abortivi, a mantenere il segreto professionale, a rispettare i maestri. Questo giuramento, che viene prestato ancora oggi dai medici prima di iniziare la professione, mantiene per molti aspetti intatta la sua attualità, dal rispetto della vita al diritto alla privacy.

Consapevole dell’ importanza e della solennità dell’ atto che compio e dell’ impegno che assumo
giuro
-di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento…..
…    ( omissis)  …
-di prestare,in scienza e coscienza, la mia opera con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione.


Testo di Pietro Teruggi

Fotografie:Wikipedia

Pietro
Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, per parecchi anni è stato dirigente di azienda. In seguito ha messo a frutto la sua passione per i viaggi divenendo imprenditore nel settore del turismo. Ha visitato molti paesi per lavoro e per diletto. Ritiratosi da ogni attività, coltiva tuttora la passione per i viaggi e per la scrittura.
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