Luxor la splendente

Tre sono le cose che «fanno rima» con Luxor: le navi da crociera ormeggiate in quattro, cinque, dieci file lungo il Nilo; le rovine dei grandi templi, con i loro colossali propilei; il deserto roccioso dall’altra parte del fiume.

A colpo d’occhio, sono proprio questi gli elementi che più facilmente si colgono, quando l’aereo atterra tra le sabbie, poco fuori dalla città moderna.

Egitto 2Non vedo l’ora di visitare i meravigliosi templi. Decido di cominciare proprio dal tempio di Luxor. All’esterno, si dipana la parte iniziale dell’incredibile e chilometrico viale rituale fiancheggiato dalle sfingi. Pare che ormai l’intero percorso fino a Karnak sia stato individuato. Poco a poco lo stanno dissotterrando, con l’obiettivo di riportarlo tutto alla luce e renderlo percorribile.

Egitto 4La facciata, il primo «pilone», manca di uno dei due obelischi, quello che fu offerto in dono alla Francia nel 1830 dal Pascià Mehmet Alì e che ancora oggi si eleva in Place de la Concorde a Parigi. All’interno, l’altezza a cui si trova la piccola moschea di Abū al-Hajjāj, al si sopra delle grandi colone che contornano il cortile fatto erigere da Ramsete II, restituisce un’idea precisa e inquietante degli infiniti metri cubi di sabbia sotto cui giaceva il tempio prima della sua riscoperta. Camminare tra i suoi colonnati e le sue aree sacre è come viaggiare nel tempo, tra le opere votive dei faraoni, gli adattamenti romano-cristiani, le dedicazioni tolemaiche ad Alessandro Magno e i bassorilievi celebrativi della vittoria sull’eresia di Akhenaton, il faraone cancellato dalla storia, le cui prime tracce furono rinvenute proprio qui.

EgittoAll’altro capo del Viale delle Sfingi, il tempio di Karnak è ancor più grandioso e spettacolare, con i suoi ampi bacini sacri e la grande sala a colonne irregolari che, si dice, simulava un canneto di loto.

Per visitare la riva occidentale del Nilo, invece, attendo il mattino seguente. Sveglia prima dell’alba e partenza immediata per raggiungere l’altra sponda del grande fiume. Dopo le dieci del mattino il caldo è intollerabile per chiunque, non solo all’aperto, ma anche nelle profondità delle tombe. Prima, immancabile tappa è Biban-El-Moluk, la mitica Valle Dei Re, la necropoli faraonica tebana più celebre, riservata ai regnanti del Medio e Nuovo Regno. L’ingresso è stretto, poi la valle si apre come una conca ai piedi del Meret-Seger, la montagna sacra a forma di piramide.

Egitto 3Per la verità, le necropoli reali sono due, la celebre Valle Orientale e la meno nota e visitata Valle Occidentale. L’itinerario moderno per turisti ci obbliga a passare un’inevitabile e chilometrica fila di bancarelle che vendono chincaglieria araba e riproduzioni in scala di sarcofagi e statue in pietra calcarea. Poi oltrepassiamo i cancelli e il grande cimitero è tutto lì. Gran parte delle tombe che si insinuano nel sottosuolo sono ricavate nel fondo della conca o nella parte più bassa delle sue pareti.I veri tesori si trovano altrove, però. In un a valle meno nota, detta «delle Regine». Qui fu sepolta in una delle più incredibili tombe decorate la potente Nefertari, amata regina di Ramsete II. Poco distante, la tomba di uno dei figli, Amon Kopshef, morto a qualche anno di vita, è una vera sorpresa. La qualità dei dipinti murali nel piccolo sepolcro è strabiliante e lo stato di conservazione quasi perfetto. Ma il caldo è già diventato insopportabile. Una breve visita al grandioso tempio funerario di Hatshepsut, eretto sul fondo di una vallata pianeggiante, una breve sosta ai colossi «parlanti» di Memnone, unici resti del tempio funerario di Amenophi III… e poi siamo di nuovo a Luxor, con le sue carrozzine trainate da focosi cavalli, le navi da crociera e il chiasso cittadino.

Francesco
Francesco Teruggi. Scrittore e ricercatore indipendente. Direttore delle collane "Malachite" e "Topazio" presso Giuliano Ladolfi Editore. Autore del saggio divulgativo "Il Graal e La Dea" (2012), del travel book "Deen Thaang - Il viaggiatore" (2014), dell'Ebook "Militum Christi - Templari, Cavalieri di Malta, ospitali, Madonne e sacralità antica tra novara e l'Ossola" (2014); co-autore del saggio "Mai Vivi Mai Morti". Presidente dell'Associazione Culturale triaSunt. Addetto Culturale S.O.G.IT - soccorso Ordine S. Giovanni Italia.
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