Memorie di un viaggio in Giappone – 4° giorno

Buongiorno amici e ben ritrovati sul mio piccolo travel blog. Nei giorni scorsi ho fatto un piccolo sondaggio sul mio profilo Instagram @beatravelerblog chiedendo proprio a voi il tema di questo post. Le alternative erano due: il mio quarto giorno in Giappone o la mia esperienza a Sidney. Come potrete ben immaginare ha vinto la prima proposta, quindi direi che è arrivato il momento di continuare il racconto del mio viaggio nella bella Terra del Sol Levante.

Oggi vi riporto le parole che scrissi la sera dell’ormai lontano 28 gennaio 2014 quando, molto stanca (iniziavo a sentire il jet lag), trascrivevo le mie sensazioni di una giornata vissuta tra la tradizione e la modernità nipponiche. Tradizione sono l’Edo Tokyo Museum, il museo in cui si scoprono la storia e la cultura di Tokyo, e il Sensō-ji, il più grande e antico tempio buddista che si trova nella capitale. Modernità è la Tokyo Skytree: inaugurata nel 2012, è ancora oggi la torre più alta del mondo (è invece al secondo posto nella classifica delle struttre più alte del mondo dopo il Burj Khalifa di Dubai).

Tokyo, martedì 28 gennaio 2014 – 4th day

Qui fa davvero freddo, soprattutto la mattina, e la cosa che più mi sbalordisce è che la maggior parte delle ragazze indossa un’uniforme con minigonna senza nemmeno portare i collant. Che pazzia! Comunque…

La mia giornata è iniziata in stazione e questa volta ho avuto la fortuna di sedermi sul treno, facendo così una nuova scoperta: i sedili sono riscaldati! Dopo un’ora e venti di viaggio io e Yuka siamo scese dal treno e siamo corse verso l’Edo Tokyo Museum, il punto di ritrovo con gli altri ragazzi italiani e giapponesi (sottolineo: Yuka mi ha fatta correre dalla stazione al museo perchè “eravamo quasi in ritardo”; in realtà mancavano ancora 15 minuti all’ora X. Si tratta di un chiaro esempio della cosiddetta puntualità giapponese). Questo museo è un’enorme costruzione sopraelevata che presenta la vecchia e la nuova Tokyo. Al suo interno abbiamo osservato statue, mezzi di trasporto, bombe inesplose e la ricostruzione di case e templi. In poche parole, abbiamo fatto un vero e proprio tuffo nella storia della città.

Bomba ad impiego generico M64 da 500 libbre inesplosa

Conclusa la sua visita ci siamo spostati tutti insieme ad Asakusa, dove si può ammirare il tempio Sensō-ji. Prima di accedervi ho deciso di purificarmi con il fumo dell’incenso per poi fare il rituale buddista d’ingresso (un’altra purificazione): da una fontana mi sono lavata le mani (prima la destra e poi la sinistra) e le labbra.

Successivamente ho espresso un desiderio e sono entrata nel tempio. Insieme ai miei compagni d’avventura, ho pescato un biglietto della fortuna e, ovviamente, a me è uscito il messaggio “Bad fortune”.

Ci siamo prolungati per qualche ora in questo meraviglioso posto pieno di lanterne che, grazie alla vivacità del suo colore rosso, trasmette gioia e ti fa sentire vivo.

Alle 17:30 è invece iniziata la nostra camminata verso la Tokyo Skytree, attraversando le vie piene di palazzi e grattacieli. È indescrivibile la sensazione che ho provato quando, arrivata ai piedi della torre, ho alzato gli occhi al cielo e ho visto una costruzione altissima e possente (più di 600 metri); mi sono sentita minuscola. L’emozione più forte però l’ho provata salendo con uno speedy ascensore prima a 350 e poi a 451 metri: la night view di Tokyo mi ha pervaso il cuore, mi ha messo i brividi. Ho preso anche coraggio e sono salita sulla look down window (ma per un solo secondo, lo ammetto).

Questa giornata è stata curiosa e interessante non solo per i posti che ho visitato, ma anche per i piatti particolari che ho avuto la fortuna (o sfortuna?) di assaggiare. A pranzo, quando ci trovavamo ancora ad Asakusa, siamo entrati in un piccolo ristorante e abbiamo mangiato: yakisoba (non ha nulla a che vedere con la nostra: si tratta di pasta con insalata e bacon), monjayaki (una simil-frittata con verdure e pesce) e okonomiyaki (un composto di uova, acqua, farina, verdure e carne). Il tutto è stato preparato su una piastra che si trovava al centro del nostro tavolo. Stasera, invece, mi sono goduta una bella tempura di pesce e verdure.

Dopo questa lunga giornata sono arrivata a casa alle 22:45. Credo di essermi già abituata al Giappone: poco fa mi stavo per addormentare sul treno! Direi che sono davvero stanca, quindi mi infilo nel letto. Oyasuminasai!

La serenità, la gioia e la pace di fronte al tempio Sensō-ji. Lo stupore e la magia dall’alto della Tokyo Skytree. Emozioni così diverse, ma tutte incredibilmente forti, che riescono ancora oggi a riempire i miei ricordi di questa avventura.

Come sempre vi aspetto per proseguire il racconto del mio viaggio (ormai anche un po’ vostro) nella Terra in cui il sole sorge. Sayonara!


Testo e fotografie di Beatrice Denna

Beatrice
Viaggiatrice. Eterna sognatrice. Ambiziosa e ottimista. Innamorata del mondo. La fotografia è la sua passione. Le piace catturare i suoi attimi di vita. Non riesce a rinunciare al buon cibo. Adora provare sapori nuovi. Ama vivere e volare.
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