Taccuino di viaggio: ALEPPO

Il quotidiano francese Le Monde ha scritto che  “Aleppo  è la Guernica  del ventunesimo secolo“.
Non sono mai stato a Guernica, la cittadina spagnola bombardata il 23 aprile 1937 durante la guerra civile e immortalata  da Picasso nel celeberrimo dipinto, forse il più bello e famoso del secolo scorso. Ma sono stato ad Aleppo poco prima che iniziasse la terribile rivolta che ormai da cinque anni insanguina la Siria.

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Erano i giorni di un fine anno e la sera di San Silvestro la trascorsi nella festa di un grande albergo della città. C’erano, oltre ai Siriani, molti Europei e soprattutto molti Libanesi in vacanza. In effetti  per gli abitanti di Beirut trascorrere il capodanno ad Aleppo era come per noi andare a Firenze: era soggiornare in una città piena di fascino, di meraviglie d’arte, di atmosfere orientali, di colori e profumi sorprendenti.

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Aleppo, patrimonio mondiale UNESCO dal 1986 e dal 2006 proclamata “Capitale culturale del mondo islamico” è  una delle più antiche città del mondo, abitata ininterrottamente da almeno 7000 anni. Nella sua lunga storia ne ha visti di tutti i colori: fu conquistata dagli Ittiti, del cui impero divenne la sede religiosa; vi dimorò il profeta Abramo  che, avendo un gregge numeroso, era solito distribuire il latte ai poveri; fu poi conquistata dagli Assiri, da Alessandro Magno, dai Romani, dai Persiani; vi arrivarono gli Arabi, i Bizantini, i Crociati. Il condottiero mongolo Tamerlano fece erigere sotto le mura della città piramidi con i crani di ventimila prigionieri. Non solo gli eserciti dei conquistatori causarono devastazioni e distruzioni, nel 1138 un disastroso terremoto provocò 250.000 vittime.
Ma Aleppo è sempre rinata dalle sue ceneri.

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Il monumento più famoso e conosciuto è certo la Cittadella, che sorge al centro della città su una collina alta una cinquantina di metri, collina che in realtà è in gran parte artificiale perché formata dagli edifici costruiti uno sui resti di un altro. Praticamente inespugnabile, fu conquistata solo da Tamerlano con l’inganno. Dalla Cittadella la vista sulla città era magnifica: appena oltre il fossato iniziava il Suk medioevale, forse il più bello, colorato, profumato e vivace di tutto il Medio Oriente. Purtroppo i suoi 500 negozi di stoffe, spezie, artigianato sono stati devastati e dati alle fiamme negli scontri del 2012. Secondo i racconti dei testimoni, oggi di quel meraviglioso mercato coperto, tappa obbligata tra Oriente e Occidente, rimangono solo rovine bruciate.

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Poco più lontano svettava il minareto, alto 45 metri, della Moschea degli Omayyadi. Oltre alla bellezza dei suoi marmi e mosaici, mi colpì il fatto che al centro della sala delle preghiere, in un grande reliquario, era conservata la testa di Zaccaria, padre di San Giovanni il Battista. Le due grandi religioni monoteiste nello stesso luogo di culto! Nel 2013 la Moschea è stata teatro di guerra, devastata, e il grande minareto quadrato che dominava la città, è stata stato raso al suolo: era il 24 aprile 2013.

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Aleppo  era ricca di ben 41 moschee, 19 madrasse, 9 chiese di varie confessioni, 1 sinagoga, 14 mausolei, 8 hamman, 16 caravanserragli. Cosa rimane oggi di questo grande patrimonio storico e artistico, lo sapremo solo quando la guerra attuale ci restituirà ciò che non ha distrutto.
L’art. 24 dello Statuto delle Nazioni Unite dice che il Consiglio di Sicurezza “ha la responsabilità principale del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale“. Quattro dei cinque membri permanenti di questo Consiglio (Francia, Gran Bretagna, Russia, Stati Uniti) stanno bombardando  in questo momento la Siria.

Pietro
Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, per parecchi anni è stato dirigente di azienda. In seguito ha messo a frutto la sua passione per i viaggi divenendo imprenditore nel settore del turismo. Ha visitato molti paesi per lavoro e per diletto. Ritiratosi da ogni attività, coltiva tuttora la passione per i viaggi e per la scrittura.
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Francesco
Francesco Teruggi. Scrittore e ricercatore indipendente. Direttore delle collane "Malachite" e "Topazio" presso Giuliano Ladolfi Editore. Autore del saggio divulgativo "Il Graal e La Dea" (2012), del travel book "Deen Thaang - Il viaggiatore" (2014), dell'Ebook "Militum Christi - Templari, Cavalieri di Malta, ospitali, Madonne e sacralità antica tra novara e l'Ossola" (2014); co-autore del saggio "Mai Vivi Mai Morti". Presidente dell'Associazione Culturale triaSunt. Addetto Culturale S.O.G.IT - soccorso Ordine S. Giovanni Italia.
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