Baciami o muoio!

Un bacio ancora bramo

che plachi il cuore in fiamme

bruciante nel mio petto…

Baciami, Isabel!

Finalmente soli, le loro labbra si avvicinano. Quanto tempo Diego ha atteso, quanta sofferenza ha passato, la stessa che segna il viso della sua amata Isabel. Fuori dalla finestra, le mura turrite di maioliche di Teruèl paiono ritrarsi per non disturbare i due amanti. Non sono più i due giovani di un tempo, ma hanno ancora una vita davanti. Tutto è organizzato a perfezione: ancora qualche giorno e saranno liberi.

TeruelFra4Partito per la crociata e rimasto per molto tempo in Terra Santa, Diego ha venduto cara la pelle ed è uscito indenne da ogni battaglia. Ha subito ferite, ma sulla pelle non ne restano che le cicatrici sghembe. Dai miscredenti ha imparato cose che in Spagna non sono conosciute ed è tornato con certi semi di piante mai vedute prima. Il liquido dolce e amaro che se ne estrae dopo molte ore a cuocere sul fuoco è un vero portento e lo speziale saraceno gli ha confessato minuziose istruzioni per farne uso.

TeruelFra2Mentre i loro visi si fanno più vicini, i suoi occhi si perdono nello specchio di quelli di Isabel. Rivede le immagini lontani della giovinezza e del loro amore acerbo e folle nutrito di mille speranze. Torna con la memoria al triste giorno in cui ebbe l’ardire di chiedere la mano dell’amata. Riesplodono vividamente nella sua testa la furia del suocero mancato, la rabbia di suo padre e di sua madre e lo stratagemma per costringerlo a prender parte alla santa crociata. Ricordare l’arrivo, tempo dopo, di un messaggero dall’Aragona che annunciava le nozze di Isabel, gli procura ancora una fitta al cuore, pur sapendo che la sua amata a quelle nozze era stata costretta.

Ma è tutto passato ed è l’ora del riscatto.

TeruelFra5“Baciami, Isabel, o muoio!”: Mentre un raggio di sole si fa strada fra i tendaggi damascati, le loro labbra, finalmente si toccano. Il liquido che lui si è spalmato passa anche a lei. Mai sapore è stato più dolce e soave come quello della libertà che li attende. Un sonno mortale cala sugli amanti. Grazie a quella misteriosa sostanza, pare proprio che le loro anime abbiano lasciato i corpi, esattamente come aveva promesso il saraceno. Il respiro è tanto lieve da non essere visibile e il cuore batte con tale lentezza da non farsi sentire. Durerà tre giorni soltanto. Quando li avranno lasciati soli nella dimora eterna, si risveglieranno, morti per tutti ma vivi per loro stessi. Fuggiranno e saranno liberi di vivere insieme il loro amore.

TeruelFra1

Successe il peggio. Forse avevano ingerito troppo liquido, forse non riuscirono ad aprire il sepolcro. Secoli dopo, quando la loro storia era ormai leggenda, la loro tomba fu ritrovata e aperta. I loro corpi erano uno vicino all’altro, mano nella mano, stretti nell’abbraccio della morte.

Fu eretto un mausoleo intorno alla loro vicenda, i loro corpi sono ancora lì. Le torri di Teruèl li sorvegliano. Si dice che il fantasma di Isabel, ogni tanto, vaghi ancora per quei corridoi rivestiti di marmi e maioliche. Una nebbiolina spessa e bianca si leva intorno ai due corpi in febbraio e in agosto… l’ultimo alito di quell’amore che non vissero mai.

Francesco
Francesco Teruggi. Scrittore e ricercatore indipendente. Direttore delle collane "Malachite" e "Topazio" presso Giuliano Ladolfi Editore. Autore del saggio divulgativo "Il Graal e La Dea" (2012), del travel book "Deen Thaang - Il viaggiatore" (2014), dell'Ebook "Militum Christi - Templari, Cavalieri di Malta, ospitali, Madonne e sacralità antica tra novara e l'Ossola" (2014); co-autore del saggio "Mai Vivi Mai Morti". Presidente dell'Associazione Culturale triaSunt. Addetto Culturale S.O.G.IT - soccorso Ordine S. Giovanni Italia.
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