Leonardo a Borgomanero

Santa Cristina é una frazione di Borgomanero, la più grande delle cinque frazioni del comune agognino, e con i suoi oltre duemila abitanti ha in realtà dimensioni maggiori anche di alcuni paesi vicini.
Il cognome più diffuso e caratteristico di questo antico borgo é Valsesia, e a proposito di questo cognome si tramanda un curioso racconto legato alla vicenda di Fra Dolcino.


Costui fu un famoso predicatore millenarista, originario di Prato Sesia (secondo altri di Trontano  in Ossola) accusato di eresia, rifugiatosi con i suoi seguaci in Valsesia e, dopo un lungo assedio a Rassa, catturato con i dolciniani sopravvissuti e infine messo a morte nel 1307. La sua vicenda ispirò scrittori e poeti di tutti i secoli, da Dante Alighieri nella Divina Commedia a Dario Fo nel Mistero Buffo. Si narra che i seguaci di Dolcino furono deportati dalla Valsesia nella allora lontana terra di Santa Cristina, e così  “quelli della Valsesia” diventarono le famiglie Valsesia, i discendenti dei fedelissimi di Fra Dolcino.


Due secoli e mezzo dopo questo evento il piccolo borgo ebbe la visita di uno dei più grandi geni dell’umanità. Leonardo da Vinci trascorse un lungo periodo a Milano (dal 1482 al 1500) alla corte di Ludovico il Moro, e risalgono a quegli anni la meravigliosa Ultima Cena al convento della Madonna delle Grazie e la statua equestre di Francesco Sforza. Leonardo ritornò poi a Milano per un secondo lungo soggiorno dal 1508 al 1513 e fu in questo periodo che per ragioni di studio meteorologici venne a Santa Cristina.

Così scrisse nelle sue impressioni e ricordi di viaggio: “Io sono già stato a vedere tali multiplicazioni di arie (considerazioni di nubi nell’ atmosfera) e già sopra Milano, inverso Lago Maggiore vidi una nuvola in forma di grandissima montagna, piena di scogli infuocati, perché li raggi del sole,che già era all’ orizzonte, che rosseggiava, la tignevano del suo colore“.


Lo storico Gianni Colombo così scrive nella sua storia di Borgomanero: “E tale spettacolo Leonardo ritrattò in uno schizzo dalla attuale cascina Moretta, nel quale si scorge la sottostante vallata borgomanerese  e nello sfondo il Momboso  (nome antico del gruppo del Monte Rosa)”.
Questo schizzo vinciano é  conservato nella biblioteca dei Reali d’Inghilterra al castello di Windsor.


Testo di Pietro Teruggi

Fotografie di Yuri Minghini

Pietro
Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, per parecchi anni è stato dirigente di azienda. In seguito ha messo a frutto la sua passione per i viaggi divenendo imprenditore nel settore del turismo. Ha visitato molti paesi per lavoro e per diletto. Ritiratosi da ogni attività, coltiva tuttora la passione per i viaggi e per la scrittura.
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