Storie olimpiche (2): Il primo oro olimpico novarese

Ho incontrato recentemente Cosimo Pinto: un distinto signore settantatreenne affabile, cordiale, dal fisico imponente (é  alto 1,85 m.) e dai folti capelli bianchi. Ma quello che soprattutto sorprende in lui sono le mani, grandi e grosse tanto che, quando stringe la tua, temi che te la stritoli. In effetti sono mani che valgono oro, perché Cosimo Pinto è stato il primo novarese a vincere le Olimpiadi, a Tokyo, nella boxe. Era il lontano 1964.

Cosimo_Pinto_1964

Cosimo Pinto | fonte: Wikipedia

Cosimo nasce a Novara, dove ha sempre vissuto, nel 1943. A  21 anni, con alle spalle una carriera già ricca di successi, viene selezionato per partecipare alle Olimpiadi di Tokyo nella categoria dei mediomassimi: una categoria difficile perché richiede l’agilità dei medi e la potenza dei massimi.

Sono 19 gli iscritti a questo torneo che si disputa dal 17 al 23 ottobre e Pinto, con un po’ di fortuna, supera il primo turno per rinuncia dell’ avversario. Vince poi contro un olandese e un tedesco dell’Est. In semifinale disputa un incontro durissimo contro il bulgaro Nikolov (con il quale stringerà poi una cordiale e duratura amicizia): Pinto viene contato due volte in piedi, ma riesce vincere per ko tecnico al terzo round.

La sera del 23 ottobre disputa la finalissima contro lo scorbutico e scorretto russo Kiseliov. Mi ricordo, ero allora un giovane studente, che le Olimpiadi di Tokyo non furono trasmesse in diretta dalla televisione, che tra l’altro era in bianco e nero -non esistevano tv private o satellitari-  Così, quel venerdì,  pomeriggio in Italia, con una radiolina a transistor ascoltammo la radiocronaca fatta da Paolo Valenti. L’incontro fu veramente difficile e Pinto vinse ai punti con tre giudici a suo favore e due per il sovietico.

PintoPremiazione

Cosimo Pinto: Premiazione a Tokyo 1964 | foto di archivio

Era la prima medaglia d’oro olimpica vinta da un novarese.

C’è un particolare curioso: nell’ albo d’oro dei vincitori nei mediomassimi olimpici il nostro Pinto è il successore di Cassius Clay, che trionfò a Roma nel 1960; Cosimo conserva ancora oggi una fotografia con dedica che gli donò proprio Clay quando i due si trovarono a Milano nel 1971.
Al suo ritorno, Novara lo accoglie con la banda, i coriandoli e una gran folla. Lui sfila per il centro città su un’auto scoperta ,anche se quel giorno pioveva.
Cosimo continua a mietere successi negli anni seguenti, ma a 28 anni decide di smettere e di apprende i guantoni al chiodo.
Preferisce un posto più sicuro e tranquillo nell’ ufficio spedizioni della Banca Popolare di Novara.

Pietro
Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, per parecchi anni è stato dirigente di azienda. In seguito ha messo a frutto la sua passione per i viaggi divenendo imprenditore nel settore del turismo. Ha visitato molti paesi per lavoro e per diletto. Ritiratosi da ogni attività, coltiva tuttora la passione per i viaggi e per la scrittura.
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