Cavalieri, trovatori e abbazie

I complessi rapporti tra gli ordini cavallereschi e le altre istituzioni erano, a volte, sorprendenti. La potente abbazia francese di Thoronet, la maggiore delle “tre sorelle” benedettine provenzali, luogo di proverbiale silenzio e cenacolo di alta sapienza dove il sapere veniva studiato e tramandato in ogni aspetto, ebbe legami curiosi con i templari fin dalla sua fondazione.

Nel 1136 un gruppo di monaci, guidato dal trovatore e futuro abate Foulques, si era stabilito a Tourtour per fondarvi l’Abbazia di Florièyes, avendo ricevuto in dono un terreno dai signori della città. Pierre d’Aups, primo signore di Blacas ben conosceva il valore dei monaci cistercensi di San Bernardo e li aveva accolti con favore.

Ma i monaci venuti da Mazan (Ardeche) si erano ben presto resi conto che la donazione non rispondeva alle condizioni idonee per le attività che si erano prefissi di svolgere, perciò dopo aver ricevuto, il 18 aprile del 1146, un nuovo e più ampio appezzamento nel vicino villaggio di Thoronet, da parte del Conte di Tolosa Raymond Berengère, si erano subito trasferiti per fondare la nuova e più grande abbazia che sarebbe diventata uno scrigno di tesori e una presenza potente nella regione.

I cistercensi di Thoronet si dedicarono soprattutto all’allevamento e alla produzione casearia (in seguito sostituita con quella vinicola) mentre, nella quiete delle mura abbaziali, perseguivano le più alte vette della conoscenza. Sembra che fossero non soltanto sapienti nelle arti agrarie e in quelle amanuensi ma anche esperti astrologi e astronomi e che a questo servisse l’inconsueta terrazza che sovrasta il chiostro del complesso.

Della coltivazione dei loro terreni si sarebbero invece occupati i Cavalieri Templari, che avevano ricevuto alcune proprietà presso Lorgues in dono dal signore di Toutour, “Blacas” Pierre d’Aulps, nel 1156 (atto del 15 gennaio).

Avendo partecipato alla prima crociata il nobile conosceva il valore dei Cavalieri Templari ed era egli stesso entrato nell’Ordine, che aveva sviluppato un rapporto di vera dipendenza da quel centro di scienza e spiritualità che era Thoronet.

Il particolare legame tra i cavalieri e l’abbazia è testimoniato proprio dalle ultime volontà di Blacas, vergate su pergamena nel 1202 e custodite nella magione di Ruou presso Lorgues: “Io, Blacas, signore di Aups, per la salvezza e il sollievo della mia anima, do a Dio Onnipotente, a Santa Maria e alla casa del Tempio il mio corpo e la mia anima, a condizione che, se Voglio lasciare il secolo, dovrei prendere l’abitudine della religione oltre a quella dei fratelli del Tempio; ma il mio corpo sarà sepolto nel cimitero di Thoronet e la casa del tempio avrà il mio cavallo e le mie armi, sia in ferro che in legno…”.

I Cavalieri erano così assoggettati alla potente abazia e insieme così ispirati da essa, da chiedere di essere sepolti fra le sue mura alla morte. Ma dei loro corpi non c’è traccia conosciuta. L’unico indizio è la croce patente in nerofumo disegnata su una delle pareti della sala capitolare, della quale più volte è stata suggerita l’origine templare.

Il successore di Pierre d’Aups, Blacas de Blacas, avrebbe invece compiuto scelte diverse. Conosciuto come “il gran guerriero”, era il cavaliere più valoroso della corte del Conte di Provenza Raymond Bérenger IV, il celebre trovatore (come il fondatore di Thoronet) “Rostaing” o “Comte de Provence”, cavaliere di San Giovanni, amico fraterno e protetto del Gran Maestro Folques de Villaret.

Nonostante questo, la gran parte delle proprietà templari di Lorgues e Ruou, all’indomani della soppressione dell’Ordine, sarebbero passate di diritto ai loro “padroni”, i cistercensi di Thoronet, mentre ai Giovanniti sarebbe spettata soltanto una minima parte.


Testo e fotografie di Francesco Teruggi

Francesco
Francesco Teruggi. Scrittore e ricercatore indipendente. Direttore delle collane "Malachite" e "Topazio" presso Giuliano Ladolfi Editore. Autore del saggio divulgativo "Il Graal e La Dea" (2012), del travel book "Deen Thaang - Il viaggiatore" (2014), dell'Ebook "Militum Christi - Templari, Cavalieri di Malta, ospitali, Madonne e sacralità antica tra novara e l'Ossola" (2014); co-autore del saggio "Mai Vivi Mai Morti". Presidente dell'Associazione Culturale triaSunt. Addetto Culturale S.O.G.IT - soccorso Ordine S. Giovanni Italia.
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